𝗦𝗮𝗯𝗮𝘁𝗼 𝟱 𝗔𝗽𝗿𝗶𝗹𝗲 2025 presso il 𝗧𝗲𝗮𝘁𝗿𝗼 𝗔𝗻𝗴𝗲𝗹𝗼 𝗕𝗮𝘁𝘁𝗲𝗹𝗹𝗶 di 𝗠𝗮𝗰𝗲𝗿𝗮𝘁𝗮 𝗙𝗲𝗹𝘁𝗿𝗶𝗮 si è tenuto l’evento per presentare il 𝗽𝗿𝗼𝗴𝗲𝘁𝘁𝗼 𝗱𝗶 𝘂𝗻𝗮 𝗖𝗼𝗺𝘂𝗻𝗶𝘁𝗮’ 𝗘𝗻𝗲𝗿𝗴𝗲𝘁𝗶𝗰𝗮 𝗟𝗼𝗰𝗮𝗹𝗲, basata sul futuro energetico e sul rilancio sostenibile del territorio. L’azienda del Gruppo Energee3 thedotcompany ha supportato l’EPA, l’Energy People Alliance Energy Community e la Comunità Energetica di Macerata Feltria nell’organizzazione, comunicazione e promozione dell’evento.
Attraverso interventi autorevoli di esperti, amministratori locali, rappresentanti istituzionali e Aziende quali MET, Edison ed Enelx che hanno espresso interesse per la partecipazione al progetto, è stata presentata la prima cellula della Piattaforma EPA, che costituisce l’esito di un percorso quinquennale diretto a sviluppare un assetto che possa esprimere al massimo il potenziale del modello Comunità Energetica. Essenziale per arrivare a questo risultato è stata la visione dell’Amministrazione Comunale che ha deciso di dare impulso alla creazione di un sistema di autoconsumo diffuso, scegliendo Piattaforma EPA all’esito di una procedura pubblica per la valutazione di manifestazioni di interesse incentrate su questo modello.
Antonio Molteni e Marco Pezzaglia, i fondatori della Piattaforma, hanno avuto un’importante carriera apicale nel Regolatore del settore energetico e all’esito di questa esperienza hanno avviato importanti attività di alta consulenza e servizio nel medesimo settore. “Non è il nostro mestiere principale creare e gestire Comunità Energetiche” afferma Molteni, “ma abbiamo deciso di farlo perché vogliamo dimostrare che questo modello può davvero funzionare. Spesso, infatti, le Comunità Energetiche vengono usate solo come slogan, senza portare reali benefici a cittadini e imprese. Noi vogliamo cambiare questo approccio.
Molteni e Pezzaglia sono partiti dall’idea che per raggiungere l’obiettivo dovevano affrontare due temi centrali:
1. Lavorare su scala più ampia. Per poter produrre impatti importanti la Comunità Energetica deve essere un aggregato vasto, che coinvolga una pluralità di territori e collettività. E deve avere una gestione unica, concentrata su una struttura che porti le necessarie competenze al livello più elevato possibile. La chiave è quella della articolazione pluricentrica governata: sarà garantita ai partecipanti la massima latitudine dei diritti di partecipazione e controllo, ma la gestione operativa rimarrà concentrata in capo ad una struttura
centrale massimamente qualificata dal punto di vista delle competenze.
2. Semplificare l’accesso al modello Comunità Energetica. Qualsiasi consumatore (che sia un cittadino, un’impresa o un comune) deve limitarsi a condividere le proprie risorse con il maggior numero di consumatori, per creare un aggregato che garantisca un reale e sostanziale abbattimento del costo della fornitura energetica unitamente ad un contributo alla gestione dell’emergenza climatica. Da qui in avanti non deve più preoccuparsi di nulla. Tutta l’attività di organizzazione dell’aggregato, di realizzazione dell’impianto, di amministrazione del sistema di condivisione, sarà condotta dalla struttura di gestione della Piattaforma, senza oneri gestionali né costi per l’aderente.
Per i Comuni, questo approccio è una svolta. Spesso infatti un Comune da solo non ha le competenze né i mezzi per creare e gestire una Comunità Energetica. E se ci prova comunque dà vita a strutture di ridotte dimensioni, i cui costi sono così alti che i vantaggi per la popolazione sono minimi, spesso sotto il 10% di risparmio sulla bolletta. Invece, con un sistema più grande e semplificato, si possono ottenere economie di scala: si spende meno per costruire gli impianti, si può creare un gruppo di acquisto per avere energia a prezzi scontati e si porta un vero risparmio ai partecipanti. Queste sono le considerazioni che hanno portato l’Amministrazione comunale ad abbracciare il progetto.

Molteni afferma: “Con questi elementi – scala e semplificazione – vogliamo trasformare la Comunità Energetica in una vera impresa collettiva, gestita dai territori per il bene dei territori stessi. Questo è il modello che abbiamo costruito e migliorato negli ultimi cinque anni, e che abbiamo presentato durante l’evento ai cittadini di Macerata Feltria, primi ad aderire alla nostra piattaforma. Ma il progetto riguarda tutta la regione, e può estendersi a livello nazionale.”
All’evento ha partecipato anche Armando Sternieri, AD di Energee3, che nel suo intervento ha sottolineato come aderire al progetto possa portare un grande beneficio a livello aziendale, riducendo il profitto di rischio e consentendo l’ottenimento di determinate commesse, dal momento che viene richiesto all’azienda, sia da profili pubblici che privati, un bilancio di sostenibilità con relativo report di sostenibilità che dichiari l’impegno verso la neutralità carbonica e verso le tre macroaree della sostenibilità ESG.
Sono intervenuti durante l’evento: Massimiliano Gorgolini e Mario Gallerani (Sindaco e Vicesindaco di Macerata Feltria), i cofondatori di Piattaforma EPA Antonio Molteni e Marco Pezzaglia, Alberto Biancardi (Commissario per ARERA – Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente), Antonio Colavecchio (Presidente della Cassa per i servizi energetici e ambientali), Matteo Zulianello (Capo progetto Dipartimento Sviluppo Sistemi Energetici – Ricerca sul Sistema Energetico – RSE SpA), Alessandro Bianco (Segretario Generale dell’Associazione Energia Libera), Giorgio Nanni (Responsabile Energia ed Ambiente Legacoop Nazionale), Guido D’Auria (Legal counsel di MET Energia Italia).




L’evento può essere rivisto sul canale YouTube di Energee3