Le soft skills nel mondo IT

 

Lavorare nel mondo IT? Non solo competenze, servono capacità di relazione e di dialogo coi colleghi, capacità di adattamento e lavorare per obiettivi. Tanti studi oggi sono concordi nel dire che clima interno e produttività aziendale sono correlati, che occorra quindi lavorare nel migliorare le competenze trasversali, o soft skills, all’interno di un’azienda. A differenza delle competenze tecniche, che vengono acquisite nel tempo attraverso la formazione, la certificazione e l’esperienza pratica, le soft skills sono trasversali e riguardano le nostre capacità relazionali. Vediamo come. 

 

Il problema è che le soft skills né a scuola né all’università vengono mai insegnate, piuttosto le impariamo ogni giorno sul campo. E le impariamo commettendo errori. Parliamo di resistenza allo stress, autocontrollo, parliamo di intelligenza emotiva come capacità di trarre beneficio dalle emozioni positive (e disinnescare le negative). Mai come oggi le soft skills sono fondamentali per far girare bene una macchina complessa qual è un’azienda. Mai come oggi è necessario investire in questo asset strategico.

 

Le soft skills più importanti per lavorare nell’IT

Iniziamo con una domanda. Ti consideri una persona ben organizzata? Sappiamo tutti che l’essere organizzati rende più efficiente e produttivi, e sappiamo anche che il multitasking possa essere un’abilità importante a condizione che una persona riesca a organizzarsi al meglio. In altre parole, è importante avere un metodo che ci consenta di tenere traccia del nostro lavoro, delle nostre attività quotidiane. Essere in grado di tagliare il superfluo e dare priorità alle nostre responsabilità.

 

Ti piace conoscere cose nuove? Ti piace sapere il funzionamento interno di dispositivi, di sistemi o di procedure? La curiosità gioca un ruolo importante, e potrebbe portarti lontano. I migliori professionisti della sicurezza, ad esempio, hanno un innato senso di curiosità su come funzionano davvero (e su come penetrare nei sistemi). Possedere una sana curiosità per le tecnologie è un indubbio vantaggio.

 

Se curiosità fa rima con creatività

Cosa c’entra la creatività con l’information technology, vi starete chiedendo. Rispondo con una domanda: Bill Gates lo possiamo considerare un creativo? La risposta credo sia ovvia per tutti. Uno dei requisiti principali per lavorare nell’IT sta nella capacità di utilizzare la tecnologia in modo creativo, ovvero prenderla, manipolarla, modellarla, modificarla, interagire con essa, trovare strade nuove.

 

Dalla creatività alla comunicazione. Se sei uno sviluppatore o lavori nella sicurezza IT dovrai lavorare bene in team e dialogare bene con i colleghi. Ogni lavoro in ambito IT richiede buone capacità comunicative, sia verbali che scritte, e diventerà una parte importante del tuo lavoro. Lavorare in ambito IT è un lavoro di concertazione e di collaborazione, dove ascolto e comunicazione diventano competenze imprescindibili.

 

Non arrendersi mai

Quando le cose non vanno gettare la spugna è comodo, forse anche facile. Arrendersi davanti ad un compito difficile è certamente un pensiero immediato e naturale, tuttavia i migliori professionisti IT sono quelli che non mollano mai, sono quelli che se anche servisse un anno di lavoro per trovare la soluzione giusta al problema, impiegano un anno ma lo risolvono. Insomma, la perseveranza paga sempre. Al pari del possedere buone capacità analitiche utilissime nel diagnosticare i problemi tecnologici e risolverli. Capire, ad esempio, perché una riga di codice non sta dando il risultato desiderato o perché un server non funziona. Una mente analitica individua i problemi prima che questi sorgano.

 

Ti piace risolvere un rompicapo? Ti ritrovi nei panni di Wolf chiamato a risolvere problemi? Se vorrai lavorare nel mondo IT dovrai essere pronto a risolvere problemi (tanti, e quotidiani). Molte delle competenze tecniche necessarie per le varie carriere nell’IT possono infatti essere acquisite solo attraverso scomposizioni e ricomposizioni, prove ed errori. Le capacità di risoluzione dei problemi sono necessarie per il lavoro in ogni settore, e questo vale a maggior ragione nel mondo IT.

 

Intraprendenza e capacità di negoziare

Dal problem solving all’intraprendenza il passo è brevissimo. Il professionista IT è costantemente impegnato nel trovare nuove risorse, nuove strade, nuove idee. Come, ad esempio, l’elaborare processi che migliorino la propria produttività e la produttività dei colleghi e dei clienti. L’intraprendenza è un atteggiamento fondamentale, possederla significare un mindset proattivo che aiuta nei passaggi di difficoltà.

 

Benché l’IT non sia certamente un ambito “sociale”, partendo dal presupposto che le nuove tecnologie servono a semplificare e migliorare la vita delle persone, è indubbio che lavorare in ambito IT implichi l’aiutare le persone. Dal lavoro di squadra alla rimozione di ostacoli tecnologici, il saper aiutare gli altri si rivela una competenza fenomenale. E contraddistingue i migliori. Infine, una competenza trasversale sempre più richiesta e apprezzata è il saper negoziare, ovvero saper stringere accordi con reciproca soddisfazione tra le parti. Non facile da apprendere, ma il vantaggio per l’azienda è enormemente più grande rispetto ad un mancato accordo.

 

Cosa facciamo in Energee3

In Energee3 è stata fatta una scelta politica molto precisa, investire sulle persone e sulle soft skills di ognuno, ben sapendo che ogni persona esprime ricchezza e diversità, qualità ed esigenze diverse ma nella consapevolezza che fare crescere le persone significhi fare crescere la nostra azienda e dare servizi migliori ai nostri clienti. Per fare questo ai percorsi formativi personalizzati affianchiamo dei corsi trasversali per piccoli gruppi o per business unit. Al pari di entusiasmo e voglia di apprendere, l’avere persone con una maggiore consapevolezza di sé diventa decisivo per un migliore funzionamento dell’azienda. 

 

Federica Beneventi

responsabile formazione Energee3

Leave a Reply