Energee3, eccellenza d’offerta e soluzioni complete per i clienti

Giovanni Parisi è il responsabile marketing di Energee3. Lo abbiamo intervistato per conoscere meglio le sue idee sul futuro che ci attende.

Giovanni,se dovessi indicare un punto di forza, un elemento differenziante di Energee3, quale indicheresti?

Energee3 non è un’azienda di prodotto, noi ci inseriamo in strutture complesse e siamo in grado di risolvere tasks con risultati e tempi certi. La nostra forza risiede principalmente nella gestione delle persone e della loro formazione continua. Il senso di appartenenza e responsabilità dimostrato dai collaboratori durante il lockdown è stato straordinario. I nostri clienti ci reputano affidabili ed è il motivo per cui continuano a darci fiducia, permettendoci un trend in continua crescita.

Il 2020 è stato un anno difficile e complesso per le imprese italiane e non solo. Per le imprese dell’ICT che anno è stato? E quali prospettive vedi per questo 2021 appena iniziato?

L’anno appena trascorso è stato uno shock per molte aziende e penso che abbia accelerato molti processi che erano già in atto. Il settore ICT ha retto bene, specie se comparato ad altri settori dell’economia. C’è però un dato su cui riflettere: l’Istat ci dice che, nel 2020, l’82% delle imprese con almeno 10 addetti non adotta più di 6 tecnologie, tra le 12 considerate dall’indicatore europeo di digitalizzazione. C’è un ritardo nella digitalizzazione delle imprese italiane e noi del settore ICT dobbiamo lavorare per colmarlo.

Energee3 ha costruito intorno a sé un ecosistema di aziende innovative, da TheDotCompany specializzata in UX Design, comunicazione ed editoria, fino a Epoca ricerche e Tennis Commander. Qual è la tua visione su questa rete di imprese?

Le reti d’impresa sono la chiave per riuscire a rimanere competitivi in uno scenario sempre più presidiato da grandi realtà. È grazie all’unione di competenze che è possibile mantenere l’eccellenza d’offerta e trasferire al cliente una soluzione completa ed efficace. Anche il progetto editoriale, apparentemente lontano dal core business, s’inserisce in un concetto di divulgazione culturale che è onnipresente all’interno del gruppo.

Parliamo di marketing: dove intendi portare Energee3?

Energee3 ha una propria identità precisa e valorizzata dal mercato. Continueremo nel percorso avviato verso i grandi clienti istituzionali che hanno trovato in noi un’azienda affidabile, in grado quindi di mantenere le promesse. La mia azione sarà concentrata inizialmente nel coinvolgimento di tutte le realtà di gruppo, con l’obiettivo di portare un messaggio chiaro relativo ai nostri servizi.

Avrai letto la notizia di qualche giorno fa proveniente dalla Columbia University di New York, l’esperimento di una prima scintilla di empatia tra due macchine. Quali pensieri ti suscita questo esperimento?

Una delle grandi sfide su cui la comunità scientifica sta lavorando è esattamente quella di ottenere macchine in grado apprendere in autonomia, quindi prendere decisioni sulla base di una propria esperienza. Siamo solo all’inizio di questo percorso di evoluzione ed occorrerà qualche anno vedere applicazioni nel mondo reale. Considera che oggi, quando parliamo di AI, facciamo riferimento principalmente alla cosiddetta Narrow AI, ovvero un’applicazione progettata per affrontare un compito specifico, anche complesso, come ad esempio la guida autonoma di un veicolo. Noi esseri umani però siamo in grado di applicare la Broad AI, ovvero applicare una forma d’intelligenza versatile, capace di gestire compiti sempre diversi e generali. Questa frontiera è ancora molto lontana.

Big Data, Intelligenza Artificiale, Machine Learning: quanto conviene davvero a un’impresa investire in queste tecnologie?

Esistono almeno due aspetti da valutare con attenzione. Ormai è chiaro a tutti quanto sia importante avere i dati e saperli gestire. Quelli che hai citato sono settori correlati che vedranno una forte crescita per un costante incremento d’interesse globale. È di importanza strategica per un’azienda come la nostra investire in questi ambiti. Parallelamente c’è un tema di return on investment che tutte le aziende sane devono porsi. In questo caso la risposta è meno scontata, ma posso dirti che abbiamo numerosi progetti avviati capaci di portare reali vantaggi ai nostri clienti.

 

(intervista di Alberto Grossi)