Lo scorso 8 luglio Energee3 e Energee4 hanno partecipato all’incontro “L’Innovazione Energetica, motore del futuro”, organizzato da I-Com – Istituto per la Competitività . Durante l’evento è stato presentato il nuovo Rapporto Osservatorio Innov-E 2025, giunto alla sua diciassettesima edizione in concomitanza dei vent’anni di I-Com.
Tra i protagonisti del Rapporto, anche Armando Sternieri (AD di Energee3) e Giuseppe Prencipe (presidente di Energee4), autori del sesto capitolo dedicato a digital twin, gestione dell’energia e intelligenza artificiale.
Rapporto Osservatorio Innov-E 2025: l’evoluzione dell’innovazione energetica
Il Rapporto I-Com 2025 analizza l’evoluzione dell’innovazione energetica in un contesto segnato da instabilità geopolitica e volatilità dei mercati. La transizione energetica, pur tra incertezze e interrogativi sui costi e sui benefici, viene letta come inevitabilmente guidata dall’innovazione. Il rapporto offre una panoramica aggiornata su brevetti, mobilità elettrica, startup e industrie, con approfondimenti su intelligenza artificiale, digital twin, competenze per la transizione e persino energia dallo spazio. Un contributo importante per riflettere sul ruolo dell’Italia nel panorama internazionale e sulle condizioni necessarie a una trasformazione realmente sostenibile.
AI e del digital twin
Il Capitolo 6 del Rapporto Innov-E 2025 mette in evidenza il ruolo strategico di digital twin e intelligenza artificiale nella gestione dell’energia. I gemelli digitali permettono di replicare in modo dinamico e predittivo edifici, impianti e reti, abilitando simulazioni avanzate e interventi ottimizzati. L’IA, integrata con sistemi IoT, analizza enormi flussi di dati in tempo reale per anticipare malfunzionamenti, ridurre sprechi e supportare decisioni operative.
I risultati sono tangibili. Si parla di riduzioni dei costi operativi fino al 30% negli edifici, aumenti dell’efficienza energetica fino al 40% nei contesti industriali, e tagli alle emissioni tra il 15% e il 25%.
Tuttavia non mancano le criticità: dalla frammentazione degli standard alla mancanza di interoperabilità tra dispositivi, fino alla vulnerabilità legata alla cybersecurity in ecosistemi digitali complessi.
Il rapporto propone scenari d’avanguardia, come l’integrazione tra blockchain, edge computing e IA distribuita, con applicazioni promettenti per microgrid, comunità energetiche e reti idriche intelligenti.
Il ruolo della formazione e dell’innovazione per la transizione energetica
Bisogna poi porre l’attenzione su un nodo cruciale: la formazione. Servono nuove competenze, trasversali e interdisciplinari, capaci di unire ingegneria, data science e sostenibilità. In un contesto geopolitico instabile e di crescente pressione ambientale, l’innovazione rimane il vero motore della transizione. Come ricorda l’introduzione del Rapporto, non si può sapere con certezza se e quanto la transizione sarà rallentata. A guidarla sarà l’innovazione ( tecnologica, normativa e culturale ) capace di contenere i costi, generare valore e rendere la sostenibilità una scelta sistemica e strutturale.
La strada è tracciata, ma servono visione, collaborazione pubblico-privata e politiche orientate alla trasformazione digitale.