La vera storia di un impero familiare protagonista della rivoluzione tecnologica.
Il libro che ha messo a nudo la storia di Samsung. Perché la dimensione globale del capitalismo unita alla disruptive della tecnologia digitale ha creato dei colossi spesso oscuri e inaccessibili. Geoffrey Cain è un giornalista americano che si è occupato a lungo di Asia e di tecnologia per The Economist, The Wall Street Journal, Time, The New Republic e altre pubblicazioni. In Corea del Sud, dove risiede da alcuni anni, si è messo sulle tracce Samsung, colosso globale del settore della tecnologia e numero uno mondiale nel mercato degli smartphone e dei memory chips.
Sapevate che Samsung è un impero dove la famiglia Lee si passa lo scettro del comando di padre in figlio? Sapevate che è guidata con uno stile manageriale basato su una gerarchia di stampo militare fortemente burocratizzata, con i vertici chiusi in una “Torre” inaccessibile? Si sta parlando di un’azienda così importante e influente per l’economia della Corea del Sud da venire ironicamente definita “Repubblica di Samsung”.
Il reportage giornalistico del pluripremiato Geoffry Cain è un viaggio nel colosso coreano dove si raccontano due storie intrecciate, quella industriale e quella giudiziaria, mettendo in luce il conflitto culturale fra Oriente e Occidente, emerso soprattutto durante la guerra con Apple per la supremazia negli smartphone.
Pubblicato per l’Italia da Edizioni thedotcompany nella collana “Global Business”, l’introduzione all’edizione italiana è stata curata dal giornalista Piero Meucci, per la traduzione di Benedetta Gentile e Piero Meucci.
Il libro è acquistabile a questo link.